IL NOSTRO ITINERARIO

l’Havana dal 21.2. al24.2. (+ Escursione in direzione della Valle de Vinales)
  • Playa Giron (Peninsula de Zapata) dal 25.2. al 26.2.
  • Trinidad dal 27.2. al 1.3.
  • Las Tunas 2.3.
  • Baracoa dal 3.3. al 4.3.
  • Santiago de Cuba dal 5.3. al 8.3.
  • l’Havana il 9.3
  • Altri posti, che abbiamo visitato:
    Soroa (Vinales), Las Terrazas>
    Cienfuegos
    Santa Clara (Museo e Mausoleo del Che Guevara)
    Sancti Spiritus
    Playa Santa Lucia
    “Farola” – strada verso Baracoa
    Dintorni di Santiago ( Santuario di El Cobre, Siboney, Playa Blanca, Playa las Coloradas)
    SPOSTAMENTI:
    Volo Airfrance Firenze-Parigi – Parigi-l’Havana e ritorno costo: € 670 x pax
    Auto a noleggio (Hyundai – Atos) presa a l’Havana, prezzo per 13 giorni compreso assicurazione e benzina circa 900 € a cui si sono aggiunte 85 € per poterla lasciare a Santiago.Fatti 3.500 km. circa
    Volo interno (comp. Cubana) da Santiago a l’Havana
    Taxi per brevi tragitti
    CITTA’ DA VISITARE:
    Assolutamente: L’ l’Havana, Trinidad e Santiago.
     Cienfuegos, Camaguey, e da non perdere Baracoa.
    MARE:  Da Santiago in direzione ovest, verso Chivirico, distanza di c/a 40 km, Playa Las  Coloradas,   piccola, completamente deserta, con sabbia dorata. (siamo tornati due  volte)
    ALLOGGI:
    Durante tutto il viaggio abbiamo alloggiato sempre presso le “case particular”. Si tratta delle case colonial (a volte villette) regolarmente registrate, dove le famiglie cubane affittano una o più camere. Trovare questo tipo di alloggio è molto facile dato che ce ne sono quasi dappertutto. Sono riconoscibili da un simbolo a forma di casetta posto su una targhetta sulla porta, o comunque basta chiedere a qualsiasi persona e ti verrà indicata. Le camere hanno il proprio bagno e si gode di una buona privacy. L’arredamento è sempre semplice ma le camere sono veramente pulite, complete di tutto l’occorrente (asciugamani, lenzuola, sapone, a volte anche il frigo, ventilatore e/o aria condizionata). Può essere richiesta la colazione che è una vera goduria. Comprende frutta tropicale, spremute fresche, pane, formaggio o prosciutto o uova. Non manca mai un ottimo e abbondante caffè cubano.Prezzi degli alloggi: a l’Havana 25 – 30 CUC (Peso convertibili) = 25 euro c/a.  La colazione è quasi sempre a parte, 3-4 CUC. (1 CC = 0,85 euro). Quasi sempre offrono la cena a ottimi prezzi.
    CIBO:
    Larga scelta di frutta tropicale, buonissima. Alcuni frutti sconosciuti li abbiamo assaggiati per la prima volta.
    Durante il nostro soggiorno ci siamo “concessi” più volte l’aragosta. Una volta addirittura con pranzo in spiaggia, preparato da una famiglia cubana che risiedeva lì vicino, in cambio non hanno voluto soldi ma hanno preferito le nostre magliette. La cena quasi sempre nelle case dove alloggiavamo. I padroni offrono sempre la possibilità di usufruire della cena ( a scelta tra la carne di maiale o pollo, pescado, gamberetti ( camarones) o anche aragosta ).  Ricordiamo il “cerdo asado” (maiale arrosto), sempre accompagnato col riso bianco, fagioli neri e insalata mista. Ottimo il platano fritto.
    La cena viene servita nel giardino interno, “patio”, spesso pieno di piante tropicali
    ESPERIENZE, IMPRESSIONI E RAPPORTI INTERPERSONALI:
    Cuba è un mondo da scoprire. Questo è possibile attraverso il contatto con la gente. Dopo una viaggio così , le persone si portano via dei ricordi indimenticabili, per noi che veniamo da Europa, spesso inimmaginabili.
    Un cubano forse proverà ad avvicinarsi per chiedere una monetina ma sicuramente vorrà anche instaurare un discorso, una comunicazione. I bambini, che abbiamo visto a giocare senza nemmeno un giocatolo, erano pieni di gioia e di fantasia. Le persone hanno appena il denaro per potersi comprare le cose di prima necessità, ma la sera escono in strada, dignitosi e vogliosi di passare qualche ora nel parco della città o in una sala da ballo, chiacchierando o ballando la “salsa”, lo fanno tutti indistintamente senza limiti di età
    Durante il fine settimana, abbiamo visto famiglie intere partire stipate su grossi camion verso le spiagge, per passare una giornata in libertà, in compagnia e allegria senza le pretese di grandi comfort.
    Per l’inesistenza dei cartelli stradali ci simo trovati più volte in difficoltà per trovare la direzione giusta, ma c’è sempre stato qualcuno che gentilmente e a volte con entusiasmo ci ha indicato la strada
    Per colpa dei trasporti pubblici insufficienti si vedono lungo le strade tante persone che aspettano per ore e ore qualche veicolo che possa dare loro un passaggio. Noi l’abbiamo fatto e tutte le volte le persone che abbiamo caricato ci sono state di valido aiuto per indicarci la strada e spesso ci hanno raccontato le loro storie; chi erano, da dove venivano e dove andavano e ci han chiesto con curiosità le stesse cose a noi. Durante tutto il viaggio non abbiamo mai avvertito la sensazione di pericolo. Spesso si incontrano ragazze cubane ma anche turiste straniere che viaggiano da sole senza nessun
    nessun problema.
    I controlli di polizia sulle strade sono abbastanza frequenti, siamo stati fermati varie volte ma sempre solo per controlli di routine senza mai nessuna conseguenza. Le strade a Cuba sono in pessimo stato. Quella messa meglio è “l’autopista”, strada principale a 4 corsie che attraversa tutta Cuba. Altra strada in buono stato è la “carretera central” a 2 corsie. Le altre sono sconsigliabili dato che sono piene di buche, molti tratti senza asfalto e percorse do ogni tipo di veicolo. La manutenzione è quasi inesistente, e inoltre l’ultimo ciclone che si è abbattuto sull’isola ha peggiorato ulteriormente la situazione. Il traffico è minimo ma siccome è composto da qualsiasi cosa che si muove: galline, maiali, asini, cavalli, calessi, risciò, bus, camion, auto degli anni 50, ecc. ecc. e perciò pericoloso. La sensazione che da l’Havana è piacevole. L’atmosfera di questa città è forte, sembra la scena di un film. Vecchia architettura spagnola, case in stile coloniale, grande quantità di auto americane anni 50….tutto questo rende le giornate a l’Havana uniche. Le donne cubane mostrano orgogliose le loro forme prosperose pressate dentro i loro vestiti colorati super aderenti. Tra i più interessanti ricordi; la visita alla Fabrica de Tabaco Partagas, proprio dietro il Campidolio. Una guida spiega tutto il processo della produzione dei sigari. La fabbrica ha 2 piani ed è possibile visitare tutti i reparti e vedere gli operai che con il loro esclusivo lavoro manuale impostato secondo precisi criteri, ottengono dopo molti passaggi quella meraviglia che sono i sigari cubani.
    A Santa Clara abbiamo visitato il Museo – Mausoleo del Che Guevara. Lì oltre al resto si può assistere alla proiezione di un commovente filmato che racconta del ritorno e della deposizione dei resti del Che nel mausoleo al lui dedicato.
    Alcune sere le abbiamo passate nelle sale di musica dove è possibile oltre ad ascoltare band che suonano dal vivo anche ballerini che improvvisano una salsa.
    I cubani hanno la danza nelle vene e quando ballano si sente la loro spontaneità , oltre a vederne la bravura. Non poteva mancare qualche drink come Mojito, Daikiri, Pina Colada o Cuba libre, tutti preparati con il famoso Ron Havana Club.
    Da raccontare ci sarebbe ancora tanto…ma quello che abbiamo scoperto a Cuba ha superato le nostre aspettative. Tutti i viaggi che abbiamo fatto in varie parti del mondo ci hanno permesso di portare a casa sempre un sacco di ricordi ed esperienze, questa volta il ricordo delle genti cubane, che nelle loro difficoltà quotidiane riescono ad apprezzare le cose che a noi spesso non dicono più nulla, il vivere cubano non è facile, ma la gente è tranquilla non si fa molti problemi. Vanno avanti senza una ossessiva dipendenza dal consumismo, senza essere schiavi di una tecnologia sempre più aggiornata. Molte volte hanno diviso con noi quel poco che avevano senza nemmeno pensarci e senza aspettarsi qualcosa in cambio.
    Tanti sono i ricordi, le sensazioni,le immagini che ci portiamo via da questa isola, ma sarà soprattutto il ricordo delle persone, di quelle che abbiamo conosciuto e di quelle che abbiamo solo incontrato che rimarrà in noi per sempre.
    A Cuba vogliamo tornare…..vedere e conoscere di più di quello che è stato possibile. Cuba ci è rimasta “sotto pelle”. Isola di una natura bellissima e di gente cordiale. Siamo grati per questi giorni meravigliosi a questo popolo ancora tutto da esplorare e da capire.
    January 20, 2010 · Posted in DIARI DI BORDO  
        

    Capitale: NEW DELHI

    Popolazione: 1.028.610.328 (censimento del 2001); stima al 2006: 1,4 miliardi circa

    Superficie: 3.287.263 km²

    Fuso orario: + 4,30 ore rispetto all’Italia, + 3,30 quando in Italia vige l’ora legale

    Lingue: Hindi e inglese sono le lingue ufficiali, mentre le lingue usate sono in totale 23.

    Religioni: Induismo, Islam, Cristianesimo, Sikhismo, Buddismo, Giainismo, Zoroastrismo ed altre confessioni minori.

    Moneta: Rupia indiana (INR)

    Prefisso per l’Italia: 0039 – Prefisso dall’Italia: 0091

    Per un soggiorno-tour in Rajasthan o anche in altre regioni dell’India, si può tranquillamente acquistare un biglietto d’aereo e prenotare un’auto con autista ad una agenzia indiana, dall’Italia tramite internet, munirsi di una buona guida (Lonely Planet o Le Routard) sulla quale trovare gli alberghi che si desidera e ….partire.Per chi desidera viaggiare con più tranquillità, possiamo consigliare di farsi organizzare un tour da una agenzia indiana contattandola via internet e posta elettronica, sono affidabilisime, ed organizzate, con autisti,auto, pulmini, spesso con guida che parla italiano, oppure inglese. Un soggiorno tour di 15/20 gg. costa intorno a 1.000/1500 €. persona, variando in base alla scelta degli Hotel e del percorso. Cosa importante non chiedono soldi in anticipo, ma si puo’ saldare addirittura verso la metà del tour, e questo vuol dire molto ……..

    Il nostro volo, strano ma vero, era un volo Alitalia da Milano a Delhi e ad un costo abbastanza       contenuto , in perfetto orario, sia all’andata che al ritorno. A Delhi abbiamo trovato ad attenderci quello che poi è divenuto il nostro angelo custode-driver; Badjaran, che con la “sua” Tata Ambassador, dal carattere retro,’ ci ha scorrazzato per alcune regioni del nord India fino ad Agra. Li abbiamo utilizzato il treno per arrivare a Varanasi, una notte di in viaggio, un’avventura,…. stimolante. Da Varanasi siamo ritornati a Delhi con volo compagnia lacale, volo perfetto, e per immedesimarci meglio nel ” classic turist ” abbiamo inoltre utilizzato anche i famosi Tuk-Tuk, i taxi, i riscio’, barche, cammelli, ed elefanti .

    In questo viaggio durato circa 20 gg. abbiamo fatto tappa in più di 10 Hotel; tutti escluso uno, di ottimo livello , un paio sicuramente di alto . Vi propongo un elenco con alcune brevi considerazioni.

    I nomi sono linkati ai propri siti in modo da avere maggiori informazioni.
    Questi Hotel possono essere prenotati tranquillamente dall’Italia via internet dai loro rispettivi siti, oppure nella maniera più economica direttamente alla reception al momento dell’arrivo in ogni città.
    Una premessa che va fatta, per non pensare che abbiamo fatto un viaggio da nababbi, è che i costi di questi hotel sono tutti abbordabilissimi, 50/100 €. max. a notte/camera doppia con colazione, anche per quelli piu “sfarzosi”….
    DELHI: Hotel Sidharth- buon livello , senza particolare atmosfera
    MANDAWA: Hotel Castle, parte di una grande fortezza trasformata in hotel, molto caratteristico, stanze di vario genere alcune particolarmente interessanti, molto belle le sale da colazione e relax.
    BIKANER: Hotel Laxmi Nivas Palace,
    grandiosa residenza del maraja, parte trasformata in Hotel, belle stanze, spaziose (appartamenti) con mobili originali, letti a baldacchino, un bellissimo giardino, l’Hotel si presenta di un bel colore terra di siena, uniforme, spettacolare per architettura ed imponenza.
    JAISALMER: Hotel Rang Mahal, altra grandiosa dimora dei maraja, bel giardino grande piscina, e ottime stanze, architettura imponente, ottimo.
    JODPUHR: Ajit Bhawan
    UDAIPUR: Shiv Niwas Palace, Hotel dove una volta il maraja alloggiava i suoi ospiti, oggi funziona l’hotel, le camere sono di vario genere; da piccole (niente di eccezionale) a grandiose suite, con fontane all’interno e vista lago mozzafiato, si trova nella parte più suggestiva della città (City Palace) proprio sulle rive del lago Pichola.
    PUSKAR: Hotel Jagat Palace, forse il migliore della piccola ma suggestiva cittadina, all’interno un bellissimo giardino, camere grandi e in stile, buon livello.
    JAIPUR: Hotel Shah Pura House, antca haveli trasformata in hotel, piccolo, ma di grande atmosfera, decorato magnificamente, con un ottimo ristorante sul tetto, uno dei migliori, di tutto il viaggio.
    AGRA: Hotel Clarks Shiraz,
    VARANASI: Radisson Varanasi
    January 20, 2010 · Posted in DIARI DI BORDO  
        

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