INDIA RAJASTHAN
Il nostro primo giorno in India inizia la mattina presto con
partenza da
Delhi,
destinazione
Mandawa,
sei ore circa di viaggio, stancante, lunghissimo, la strada non offre
niente di particolare, c'è poco da vedere, il paesaggio è spoglio,
arido, e pochi sono i paesi che si incontrano, piccoli e caotici, la
strada è brutta, e una volta entrati in
Rajasthan
è ancora peggio, l'asfalto è largo appena due metri, ai lati deserto,
si fa difficoltà a scambiarsi con altri veicoli che vengono in senso
opposto, impossibile sorpassare.
Mandawa o meglio le sue numerose e
splendide Haveli, ci ripagno del lungo e faticoso viaggio. La
città non è molto grande, gli abitanti sono circa 25.000, non è nemmeno
bellissima anche se si percepisce quanto una volta lo sia
stata.
Con le sue numerose antiche dimore , molte delle quali visitabili,
mostra quanto
sia stata ricca nel passato e quanto oggi sia decaduta.
Molte di queste sono oggi
trasformate in Hotel o ristoranti, altre lo saranno
in un prossimo futuro. Purtroppo la maggior parte andrà in rovina,
abbandonate dai proprietari, lasciate a custodi e
alle loro
famiglie che per mancanza di soldi poco badano alla loro manutenzione e
vanno quindi verso un degrado che le renderà irrecuperabili. Alcuni di
essi ne approfittano per spogliarle dei mobili e delle parti più belle
e significanti, come fregi, statue, bassorilievi, capitelli, vendendo
il
tutto a stranieri o a commercianti nel pieno rispetto della legalità.
In alcune strade si possono vedere pezzi di questi palazzi pronti per
essere spediti lontano, spesso fuori dall'India, per finire magari in
qualche giardino di qualche ricco americano o europeo. Per la visita
alla città abbiamo una guida molto giovane che parla un po' italiano,
non ci da molte spiegazioni di quello che vediamo, ma ci permette di
trovare molte Haveli che altrimenti non avremmo visto.
A Mandawa il nostro
Hotel
non è altro che parte del vecchio forte ristrutturato in maniera
lussuosa, purtroppo la nostra camera non è molto accogliente, si trova
al piano terreno ed è un po' umida,.. ma siaamo sempre in un castello
La sera, la cena ci viene servita nel
giardino, sotto
dei grandi ombrelloni , a lume di candela, il posto
è pieno
di atmosfera e a metà cena veniamo intrattenuti da un gruppo musicale e
di danza abbastanza caratteristico. La cena a buffet costa
molto, ma ne vale la pena.
La serata è finita presto ma per noi le
sorprese non sono finite, siamo andati in paese e abbiamo
seguito una musica
e delle luci che ci hanno portato ad assistere ad un matrimonio , dove
lo sposo a cavallo, accompagnato da un gruppo di giovani amici in preda
alla danza, si è diretto a casa della sposa per “conoscerla” e poi
portarsela via... a casa sua.
Prima di raggiungere la nostra camera, siamo saliti su i terrazzi del
forte dai quali abbiamo
ammirato la città dall'alto, immersa nelle
luci della
notte, il cielo era profondo pieno di punti luminosi ......molto
romantico. Domani partenza per
Bikaner,
un bel tratto di strada che ci riporterà alla realtà.
Sulla strada che ci porterà a Bikaner
facciamo una
breve sosta a Fatehpur piccola cittadina piena di meravigliose Haveli,
fra le quali spicca per bellezza, ma soprattutto per il suo restauro,
quella di cui è proprietaria una pittrice francese
Nadine
Le Prince,
la quale ha dedicato molto del suo lavoro al restauro di questa grande
dimora e nella quale ha aperto anche una galleria d'arte e un centro
culturale dedicato ai giovani talenti artistici del Rajasthan. Con un
modesto contributo si può visitare e ammirarne le stanze con gli arredi
spesso originali della fine dell'ottocento, se avete fortuna potete
anche incontrare Nadine.
La maggior parte delle altre Haveli è in
condizioni
pessime, molte oramai diroccate, comunque la fermata vale, anche perchè
non troverete da nessun altra parte del Rajasthan una così alta
concentrazione di Haveli come a Fatehpur .
Lasciamo Fatehpur, riprendiamo
il viaggio per
Bikaner dove arriviamo dopo quattro ore di viaggio con la nostra
instancabile
Tata
Ambassador . L'hotel
Laxmi
Niwas Palace
ci attende in tutto il suo splendore. Ricavato in una parte
di una antica dimora del Maraja , perfettamente
restaurato,
offre camere... ma che dico appartamenti di grandi dimensioni
arredati in stile con mobili originali, d'epoca coloniale. Nel
pomeriggio usciamo per una visita allo
Junagarh,
un antico forte fatto costruire tra il 1588 e il 1593 dall'Imperatore
moghul
Akbar.
All'interno del forte visitiamo anche alcuni templi
Giainisti
particolarmente interessanti , uno dei quali , il Bhandasar Temple, una
leggenda racconto che fu costruito utilizzando per la malta , al posto
dell'acqua burro liquefatto che secondo la gente del posto filtra
attraverso il pavimento nei giorni particolarmente caldi.
Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Deshnoke a circa 30 km. da Bikaner ,
per visitare il
Karni
Mata Temple, detto anche il Tempio dei Topi. In
questo luogo si venerano i sacri
kaba,
(topi),
considerati la reincarnazione dei cantastorie. Come in ogni tempio si
devono togliere le scarpe, ma in questo caso ci siamo organizzati con
dei copri scarpe monouso poichè la presenza di una quantità
impressionante di topi che si rincorrono dappertutto il posto
non
è certo dei più puliti. Una volta entrati siamo colti da un
certo
smarrimento e anche da un po' di schifo, topi , neanche tanto piccoli,
da tutte le parti, a gruppi che si rincorrono, altri che mangiano e
bevono latte portato dai fedeli , per niente intimoriti dalla presenza
umana scorrazzano fra i piedi di tutti i presenti, saltano ,
e si
arrampicano su porte, cancelli, statue , pareti, un' anziana turista
lancia un grido, altri fotografano stupefatti, i pellegrini indiani
arrivano in quantità per rendere omaggio a questi animali, alcuni non
visti, tentano di acchiapparne qualcuno per portarselo a casa, altri
danno da mangiare latte e palline gialle dolci, i topi
ingrassano.Nonostante la puzza di escrementi e di orina , lo spettacolo
è unico anche se assurdo.
Si è fatto tardi , torniamo
verso la città, ma
ancora non contenti per quello che avevamo visto, per finire in
bellezza la giornata abbiamo noleggiato un
Tuk-tuk e
ci siamo inoltrati nel centro di Bikaner......
ecco ... devo dire che è una esperienza unica, abbiamo percorso vicoli
affollatissimi di gente, mucche, asini, di tutto , di più, siamo
passati accanto a negozi di tutti i generi, caos
indescrivibile,
rumori , odori, e altro ancora.....qui abbiamo capito, se ancora non ce
ne fossimo accorti ... dove eravamo...... INCREDIBILE INDIA !! un altro
pianeta....
Dopo una breve pausa in albergo, per la cena ci siamo affidati ai
consigli del nostro driver che ci ha portati all'
Hotel Harasar Haveli
il quale ha un piccolo ristorante proprio sulla terrazza all'ultimo
piano e dalla quale si gode di una bellissima vista sulla città. Il
nostro scetticismo iniziale se n'è andato man mano che ci
veniva
servita la cena ( ottima) per scomparire definitivamente alla fine con
l'arrivo del conto, 540 rupie, meno di 10 €. in due... da non credere,
dimenticavo durante la cena spettacolo di musica e danza ...
piacevole .
Domani lasceremo Bikaner e il nostro Hotel ... un altro lungo
viaggio ci attende, destinazione
Jaisalmer.
Il viaggio è particolrmente lungo, si fanno diverse fermate , una per
visitare un tempio giainista , in un piccolo paese del quale non
ricordo il nome e dal quale ci ritroviamo, portati dalla nostra guida
estemporanea in un grande nogozio di antichità, dove ci sono anche
molte belle cose, ma non abbiamo intenzione di fare
acquisti, altra fermata per fotografare lungo la strada un folto
gruppo di avvoltoi che si avventa su una carogna di capra, la fermata
del pranzo e poi ancora tre/quattro fermate per rimettere in sesto
l'aria condizionata della nostra Ambassador che funziona a singhiozzo.
Arriviamo a Jaisalmer nel tardo pomeriggio ma giusto in tempo per
goderci un magnifico tramonto dalla collina dei
cenotafi proprio di fronte alla vecchia fortezza, Golden Fort ... un bellissimo spettacolo.
L'hotel di Jaisalmer è il
Rang-Mahal,
abbiamo una camera proprio sopra la piscina , anche qui niente
male. Un attimo di relax e via in città per la cena, il nostro driver
ci porta al Desert Boys Dhani
un simpatico e ottimo ristorante all'aperto , proprio sotto
le mura del forte, anche se è sicuramente un classico per turisti,
l'atmosfera è tranquilla e lo spettacolino, anche se tutte le volte si
assomiglia, di musica e danza offerto dal gruppo locale è
piacevole, il cibo ottimo, il prezzo finale poi è sempre decisamente
basso.
A Jaisalmer rimarremo due giorni, sufficienti per visitare la città e
un po' di dintorni. La mattina ci attende fuori dall'Hotel oltre al
driver anche una guida che parla italiano, che ci accompagnerà nella
visita al Forte e anche in altri luoghi. Prima di entrare nel
Forte faccciamo una sosta in riva al grande lago artificiale,
Gadi Sagar circandato da una moltitudine di templi e anche qualche
suggestivo cenotafio nel mezzo all'acqua, qui incontriamo oltre al
super baffone, due metri di baffi che per 10 rupie gli srotola in tutta
la loro lunghezza e si fa fotografare con noi in posa da guinnes, un
simpatico musico con turbante rosso fuoco, proprio sul bordo del lago,
anche lui 10 rupie e foto, poi un gruppo di persone che da da mangiare
ai pesci gatto del lago, mai visti tanti e di quelle dimensioni,
foto anche ai pesci gatto ma senza rupie e via al
Forte.........
continua